Manutenzione straordinaria per il Perseo di Cellini

on Lunedì, 28 Ottobre 2013. Posted in News arte Firenze

Nuovo intervento di restauro per il gruppo del Perseo

Manutenzione straordinaria per il Perseo di Cellini

A oltre dieci anni dall’ultimo restauro, il gruppo del Perseo di Benvenuto Cellini, nella Loggia dei Lanzi, torna al centro di un nuovo intervento di restauro. Nonostante il protettivo abbia mostrato un incremento di efficacia rispetto alle performances misurate appena dopo il restauro, la sua efficienza si è ovviamente ridotta a causa del naturale invecchiamento delle resine. Perciò si rende indispensabile effettuare un’accurata manutenzione straordinaria del capolavoro. Durante l’ultima manutenzione sono stati individuati fenomeni di distacco dello stato protettivo e lacune che lasciano la superficie del metallo non protetta. “La decisione di mantenere il Perseo sotto la Loggia – afferma il Soprintendente Cristina Acidini – in una delicata condizione ‘semiconfinata’, fu presa a patto di sottoporre la statua (e il basamento) a costanti operazioni di monitoraggio e conservazione”. 

L’INTERVENTO 

L’intervento di manutenzione consisterà quindi nella sostituzione del sistema di protettivo. Più dettagliatamente, prevede la stesura di una vernice acrilica specifica per leghe di rame e di una pellicola di cere polietileniche e microcristalline ad alto punto di fusione. Lo strato protettivo sarà misurato in più punti per garantirne l’omogeneità e nuove aree di controllo saranno individuate e registrate per i futuri interventi di manutenzione.

LE FASI 

Sabato 19 ottobre inizierà il montaggio del ponteggio; a seguire prenderà il via la campagna fotografica per documentare tutta la superficie, confrontando i dati con la precedente documentazione relativa al periodo del restauro. Solo a quel punto il gruppo sarà oggetto di un lavaggio con acqua deionizzata e tensioattivo non ionico, cui farà seguito la rimozione dei protettivi per mezzo di tamponatura di solventi, un nuovo, accurato lavaggio delle superfici con acqua deionizzata vaporizzata e quindi la disidratazione delle superficie con tamponi di acetone puro. Le due fasi finali dell’intervento prevedono la stesura del protettivo acrilico, e suo ritocco, e del protettivo ceroso